Giovedì 27 - Lunedi 31 Agosto 2026
VIAGGIO NELLE TERRE DELL’ALTO PIEMONTE
Tra castelli, sacri monti e valli alpine

Giovedì 27 – Lunedì 31 agosto 2026
VIAGGIO NELLE TERRE DELL’ALTO PIEMONTE
Tra castelli, sacri monti e valli alpine
Meta del nostro viaggio di agosto sarà un territorio affascinante, uno
splendido angolo di Piemonte, che diviso tra il Canavese, con le sue dolci
colline e le verdi valli ai piedi del Gran Paradiso e le Terre Alte della
provincia di Biella, è racchiuso dal cordone morenico della “Serra
d’Ivrea”, un paesaggio intatto e infinito, tra le più ampie e meglio
conservate formazioni geologiche di origine glaciale della vecchia Europa,
uno spettacolare anfiteatro morenico che racchiude e conserva gelosamente
al suo interno un’infinità di tesori naturalistici, storici e artistici.
Qui tra rigogliose valli subalpine, segnate da numerosi bacini idrici,
andremo alla lenta scoperta dei segni lasciati dall’uomo in una lunga
storia di armoniosa convivenza con la natura; dall’isolata e rude Rocca di
Arduino, al fastoso Castello di Masino, circondato da splendidi e
romantici giardini, dal Castello ducale di Agliè, imponente residenza
reale sabauda, al Sacro Monte e al Santuario di Oropa, importante
complesso mariano immerso a mille e duecento metri di altezza nelle Alpi
biellesi, fino al Ricetto di Candelo, l’unico borgo fortificato medievale
conservato inalterato e ad Ivrea, la romana Eporedia, oggi famosa nel
mondo come la “città industriale del XX secolo”, per la bella ed
emozionante storia tutta italiana di Adriano Olivetti.VIAGGIO NELLE TERRE DELL’ALTO PIEMONTE
Tra castelli, sacri monti e valli alpine
Primo giorno
Appuntamento alle ore 07.15 nella galleria della stazione Termini in testa al binario 1 e partenza con treno alta velocità alla volta di Torino. All’arrivo pranzo libero e proseguimento con pullman privato per il Castello e il Parco di Masino, che da oltre mille anni domina da un’altura la piana del Canavese. In posizione strategica e luogo di frequenti contese, il maniero fu in possesso per nove secoli del nobile casato dei Valperga, discendenti da Arduino di Ivrea, Re d’Italia nel 1002, i quali lo convertirono da presidio fortificato in raffinata residenza aristocratica. Un passato glorioso il suo, che ancora si respira attraversando i saloni affrescati e arredati con sfarzo, le camere degli ambasciatori, gli appartamenti privati, i salotti, la biblioteca di oltre venticinquemila volumi, e il “salone dei Savoia”, svelato dopo un lungo restauro solo nel 2022, con le sue vedute del territorio sabaudo e l’immensa quadreria con oltre cento ritratti di personaggi delle corti europee. All’esterno ad impreziosire il tutto, splendide terrazze panoramiche e articolati spazi verdi, dal giardino formale all’italiana e alla francese, al romantico parco all’inglese, fino al secondo labirinto più grande d’Italia, attestato già dal XVII secolo. Al termine della visita trasferimento al Castello di Pavone, nel borgo di Pavone canavese, considerato uno dei più scenografici e fiabeschi castelli al mondo e nostra preziosa residenza per questo soggiorno, distribuzione delle camere, cena e pernottamento.
Secondo giorno
Dopo la prima colazione partenza per Ivrea, dove all’arrivo nel Visitor Center si verrà subito in contatto con gli elementi e i valori che hanno portato la città, ad essere riconosciuta dall’Unesco come luogo di eccezionale valore universale. Da qui si partirà per un’inedita passeggiata guidata alla scoperta del “Museo a cielo aperto della città industriale del XX secolo”, che progettata e realizzata tra il 1930 e il 1960 dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento, è costituita dall’insieme delle architetture, oggi per lo più private e quindi accessibili con permesso speciale, collegate al progetto industriale e socio culturale di Adriano Olivetti, il noto imprenditore e ingegnere nato ad Ivrea, che entrato nell’azienda di famiglia nel 1924 la trasformò, lanciando prodotti iconici come la macchina da scrivere “Lettera 22” e il primo calcolatore elettronico italiano ”Elea 9003”. Quest’area sede della produzione, dei servizi sociali destinati alla fabbrica e alla città e delle residenze è considerata ancora oggi tra gli esempi più significativi nel mondo, di una visione industriale responsabile e consapevole, e continua ad influenzare il pensiero contemporaneo sulla sostenibilità e il progresso sociale. Pausa per il pranzo libero. Nel pomeriggio si completerà la conoscenza e l’approfondimento della visione e dell’opera di questo imprenditore illuminato con la visita al Laboratorio-Museo tecnologicamente; così tra macchine per scrivere, macchine da calcolo e primi personal computer, avremo la possibilità di venire in contatto con una delle più affascinanti vicende industriali del Novecento, e scoprire la storia unica e straordinaria che ha reso l’azienda Olivetti famosa in tutto il mondo. Infine tornando al Castello di Pavone, essendo se pur per qualche giorno la nostra residenza, sarà oltremodo interessante conoscerne la storia, dalle origini medioevali fino al sapiente restauro della famiglia Giodice, che lo ha trasformato in una lussuosa residenza con il confort di moderne tecnologie; si scopriranno le possenti mura di cinta, il bel cortile con al centro il suggestivo pozzo dei misteri, le sale e i saloni interni, fino al Giardino delle rose, luoghi che la leggenda vuole trasmettano fortuna, amore e prosperità a tutti coloro che vi soggiornano. A seguire, cena e pernottamento.
Terzo giorno
Dopo la prima colazione partenza per il Santuario di Oropa, incastonato e circondato a 1200 metri di altitudine nell’anfiteatro naturale delle Alpi Biellesi. Fondato secondo la tradizione nel IV secolo d.C. da Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, e conosciuto anche come il santuario della “Madonna nera”, è senz’altro il più celebre luogo di pellegrinaggio del Piemonte e forse il più antico santuario mariano dell’Occidente. L’intero complesso, arricchito nei secoli da diversi edifici religiosi, è oggi molto articolato e considerato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Un’interessante e suggestiva visita porterà a scoprirne i segreti e le numerose opere d’arte, dal sacello del IX secolo alla Basilica Antica, realizzata nel Seicento, dal Chiostro ai cortili e alla Porta regia, dalla galleria degli ex voto alla Basilica Superiore, consacrata nel 1960 e riaperta dopo lunghi e impegnativi restauri solo nel 2020. Nel Museo del Tesoro e negli Appartamenti Reali dei Savoia si potranno inoltre osservare i gioielli delle incoronazioni della Madonna, i paramenti liturgici e i documenti che ne hanno scandito nei secoli la storia. A seguire si visiterà, a ponente del santuario, il Sacro Monte, riconosciuto anch’esso Patrimonio dell’Umanità e istituito “Riserva naturale speciale della Regione Piemonte”. Composto da dodici cappelle sparse sul declivio del monte, dedicate alla vita della Vergine e popolate di statue di terracotta policroma a grandezza naturale, alle quali lavorarono grandi artisti tra il ‘600 e il ‘700, questo grande teatro naturale, mediato dall’architettura, dalla scultura e dalla pittura, si configura quale percorso di fede, lungo un vero e proprio paesaggio sacralizzato. Dopo la pausa per il pranzo libero si scenderà sotto Biella per visitare un monumento unico nel suo genere, il Ricetto di Candelo. Il vocabolo "receptum" aveva nella lingua latina il significato letterale di "rifugio", questo infatti si configura con la sua pianta pentagonale, le mura di cinta costruite con ciottoli di torrente e le quattro torri angolari, come una struttura fortificata tardo medievale, databile tra il XIII e il XIV secolo, e realizzata dalla comunità contadina locale, senza alcun intervento feudale, per fornire protezione stabile alle cose più preziose della comunità, ossia i prodotti della terra, le granaglie e il vino, e solo in casi estremi di pericolo, e per breve tempo, anche alla popolazione. Interessante e curioso per la sua unicità e per il suo stato di conservazione, tanto da essere stato oggetto di approfonditi studi anche da parte di università straniere, è con i suoi 13.000 metri quadrati, fra i meglio conservati in Europa, offrendo a chi percorre le sue “rue” un’atmosfera sospesa, condita di silenzi e di quiete, a suggerire magiche sensazioni di un antico mondo contadino che non esiste più. Dopo la visita rientro al Castello di Pavone, cena e pernottamento.
Quarto giorno
Dopo la prima colazione partenza per Sparone, borgo medievale adagiato sulla sinistra del fiume Orco e dominato dalle ripide pendici del “Truc ‘d Bose” con i suoi 1400 metri. Qui una tranquilla e splendida passeggiata all’ombra di piante secolari, larici, abeti, pini e castagni, porterà in cima al poggio La Motta, dove ad attenderci oltre una meravigliosa vista sul borgo, sulla valle dell’Orco e su quella di Ribordone, saranno i suggestivi resti della Rocca del leggendario Re Arduino, primo re d’Italia e marchese di Ivrea, e l’annessa Chiesa di Santa Croce, al cui interno un bellissimo affresco trecentesco rappresenta il Cristo Pantocratore, con gli evangelisti, gli apostoli, l’arcangelo Gabriele e la Vergine. In questo luogo dall’invidiabile primato naturalistico, si ricorda il lungo assedio che la gloriosa rocca dovette sopportare per un anno, dalla primavera del 1004, da parte delle truppe teutoniche di Enrico II. Quindi riscendendo nel borgo, si assaporerà l’aria antica e fiera dei suoi abitanti, che ribellatisi alla metà del ‘300 ai conti di San Martino e di Valperga, presero parte al movimento popolare contro i nobili detto ”Tuchinaggio” e si affermarono nelle valli canavesi come liberi artigiani, specializzati nella produzione e lavorazione del rame, di cui il vicino territorio annovera fin dal medioevo diverse miniere di estrazione. A questo proposito con la gentile ospitalità del figlio dell’ultimo “Magnin” di Sparone, morto nel 2023, si avrà il privilegio di visitare una storica Fucina, il laboratorio di battitura del rame di Giuseppe Tarrone. Dopo la pausa per il pranzo libero, qualche chilometro con il pullman, porterà nella parte orientale delle Alpi Graie nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo d’Italia, sorto nel 1922 come riserva sabauda per garantire la sopravvivenza dello stambecco; qui tra boschi di larici e abeti, pascoli, praterie alpine, rocce e ghiacciai, vivono in un meraviglioso scenario stambecchi, camosci, marmotte, ermellini, scoiattoli e uccelli rari, quali l’aquila reale e la pernice bianca. La nostra tappa sarà la perla alpina del parco, il paese montano di Ceresole Reale, dove una rilassante passeggiata lungo le sponde del suo bellissimo lago, permetterà di conoscere le peculiarità di questo luogo incantato, posto al centro di una conca circondata da vette maestose, erte rocciose e boschi che si riflettono nelle sue acque cristalline; si potrà inoltre godere della splendida vista sul massiccio del Gran Paradiso e curiosare nella bottega laboratorio del maestro e scultore in legno Marco Rolando. Nel tardo pomeriggio rientro al Castello di Pavone, cena e pernottamento.
Quinto giorno
Dopo la prima colazione partenza per il Castello Ducale di Agliè, che eretto nel XII secolo dalla dinastia dei conti di San Martino, sulle rovine dell’antica città romana di “Alladium”, divenne con l’acquisto nel 1763 del secondogenito di Carlo Emanuele III di Savoia, Benedetto Maria Maurizio, duca del Chiablese, una delle Residenze Reali del Piemonte, che dal 1997 sono riconosciute dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Circondato da un parco con alberi secolari e grandi serre il castello, che vanta una storia lunga sette secoli, conta oltre trecento stanze, con un patrimonio di arredi e collezioni prezioso ed eterogeneo, che spazia dai quadri ai reperti archeologici, fino alle sorprendenti raccolte ornitologiche e orientali, culminando nel fastoso salone da ballo affrescato, e nella successione di ambienti d’epoca perfettamente conservati, che lo rendono un trionfo di eleganza e splendore. Dopo la pausa per il pranzo libero, trasferimento alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, e partenza con treno alta velocità per Roma, dove l’arrivo è previsto alle ore 20.21.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PRO CAPITE: € 1.240
In caso non si riuscisse a raggiungere il numero minimo di 15 partecipanti il viaggio non avrà luogo, in tal caso le quote già versate saranno restituite.
La quota di partecipazione comprende:
- Viaggio in treno alta velocità Roma-Torino e ritorno.
- Pullman privato al seguito del gruppo per tutta la durata del viaggio.
- Quattro pernottamenti con sistemazione in camera doppia presso il Castello di Pavone 4 stelle a Pavone Canavese, con trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena).
- Una cena medievale al castello, con suggestivo allestimento del salone, piatti in terracotta, cucchiai in legno e personale in costume d’epoca.
- Un accompagnatore culturale dell’associazione “il pennino” per tutta la durata del viaggio.
- Visite guidate come da programma.
- Assicurazione contro gli infortuni e annullamento viaggio.
- I pranzi, le bevande, gli extra vari e tutto quanto sopra non menzionato.
- Gli ingressi a musei, monumenti e siti archeologici come da programma.
- Gli apparecchi audio riceventi.
- Supplemento camera singola complessivo € 190.
MODALITA’ DI PAGAMENTO
Acconto € 440 entro il 10 maggio 2026
Secondo acconto € 400 entro il 21 giugno 2026
Saldo € 400 entro il 26 luglio 2026
Penalità di annullamento:
Penale del 30% della quota di partecipazione dalla prenotazione a 45 giorni prima della partenza.
Penale del 50% della quota di partecipazione da 44 a 15 giorni prima della partenza.
Penale del 100% della quota di partecipazione da 14 giorni prima della partenza al giorno della partenza stessa.
Il calcolo dei giorni deve essere effettuato senza considerare il sabato e i giorni festivi (devono inoltre essere esclusi il giorno della comunicazione dell’annullamento e il giorno della partenza). Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o si presenterà in ritardo, o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso. Nessun rimborso spetterà inoltre a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o inesattezza dei previsti documenti personali.
Il pennino
associazione culturale
via Pietro Fedele 30 – 00179 Roma
Telefoni 0678393862 – 3381752110
mail: info@ilpennino.org - sito: www.ilpennino.
via Pietro Fedele 30 – 00179 Roma
Telefoni 0678393862 – 3381752110
mail: info@ilpennino.org - sito: www.ilpennino.




