Giovedì 15 - Sabato 17 Ottobre 2026
ALLA CORTE DEI GONZAGA. MANTOVA E SABBIONETA

Giovedì 15 – Sabato 17 ottobre 2026
ALLA CORTE DEI GONZAGA
MANTOVA E SABBIONETA
ALLA CORTE DEI GONZAGA
MANTOVA E SABBIONETA
In questo particolare e affascinante viaggio di autunno andremo alla scoperta di una delle più potenti e fastose corti d’Europa, quella dei Gonzaga, e lo faremo nella città di cui questa famiglia è stata per quattro secoli padrona, Mantova, dove ha lasciato un’impronta indelebile, e a Sabbioneta la “Novella Roma”, uno dei Borghi più belli d’Italia, entrambe riconosciute nel 2008 dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Iniziata nel 1328, quando Luigi Gonzaga con una sanguinosa sommossa rovescia i Bonacolsi, l’avventura di questa celebre famiglia si costruirà ed esalterà giorno dopo giorno con ogni membro che nei secoli salirà al potere, fino alla figura di Ludovico II, il principe umanista e condottiero con il quale la dinastia conoscerà uno dei momenti più felici della sua ascesa politica e vedrà il rinnovamento in senso rinascimentale della città. Sarà infatti Ludovico, marchese di Mantova dal 1444 al 1478, educato all’amore per la cultura classica da Vittorino da Feltre, ad invitare a corte artisti come Donatello, Luca Fancelli, Leon Battista Alberti o il Mantegna, per citarne alcuni, che trasformeranno la città e gli altri borghi in veri e propri tesori di arte e storia. Nel nostro viaggio ci perderemo quindi nell’arte, dal complesso del Palazzo Ducale, una delle più vaste e sfarzose dimore principesche d’Italia, paragonabile per estensione e magnificenza solo ai Palazzi vaticani, a Palazzo Te, il sogno di un principe Federico II e del suo artista prediletto; dalla Camera degli Sposi interamente affrescata da Andrea Mantegna, alla Sala dei Giganti, dovuta all’estro di Giulio Romano, senza dimenticare la cupola del Sant’Andrea o il Tempio di Leon Battista Alberti, la romanica Rotonda di San Lorenzo o il settecentesco Teatro scientifico. Ma vivere Mantova sarà anche passeggiare sullo sterminato acciottolato da Piazza Sordello, il salotto della città, attraverso portici, palazzi merlati e chiese, fino al Broletto e a piazza delle Erbe; sarà rilassarsi a godere del paesaggio di acque che la circondano, formato dal fiume Mincio che qui si allarga per poi gettarsi nel Po, e sbirciare le botteghe antiquarie, approfittando naturalmente della gustosa cucina tradizionale.
Primo giorno
Appuntamento alle ore 07.45 nella galleria della stazione Termini in testa al binario 1 e partenza con treno alta velocità alla volta di Reggio Emilia AV. Quindi trasferimento con pullman privato a Sabbioneta e all’arrivo tempo per il pranzo libero. Sorta come “oppidum”, un piccolo agglomerato urbano fortificato al di sopra di un accampamento romano, Sabbioneta divenne possesso dei Gonzaga nel 1496, quando Ludovico Gonzaga Colonna, esponente di un ramo cadetto della famiglia, stabilì la sua residenza in castello; ma fu solo con il nipote Vespasiano che il borgo venne radicalmente trasformato, divenendo un eccellente esempio di architettura e pittura tardo rinascimentale, una “città ideale” racchiusa dalla caratteristica cinta muraria esagonale. Una breve passeggiata ci trasporterà nel mondo e nel tempo di un’affascinante personaggio e della sua corte, dalle numerose sale, saloni e camerini dai soffitti e dalle pareti affrescate o intagliate del Palazzo Ducale, al Palazzo Giardino, luogo di delizie in cui traspare la versatile personalità del duca, il suo culto per l’antichità classica e il suo ideale umanistico; dal “Corridor Grande” o Galleria degli Antichi, costruita per essere il contenitore ideale della strepitosa collezione archeologica del duca Vespasiano, una raccolta di marmi antichi che egli acquistò dopo il suo rientro dalla corte reale di Spagna nel 1578, al Teatro all’antica, capolavoro dell’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, che ideò un teatro di corte legato alla concezione antica ma con importanti innovazioni che lo classificarono all’avanguardia per l’epoca. Al termine della visita trasferimento in hotel a Mantova, distribuzione delle camere, quindi cena in locale caratteristico e pernottamento.
Secondo giorno
Dopo la prima colazione inizieremo la visita della tranquilla e raffinatissima Mantova, cresciuta per opera dei migliori artisti del Rinascimento, in un’irripetibile stagione di arte e cultura, e lo faremo dall’edificio che ancora oggi è specchio del prezioso mondo dei signori Gonzaga, il Palazzo Ducale. Questa corte principesca circondata dalle acque, e sviluppatasi per aggiunte e ampliamenti successivi nell’arco di sei secoli dal ‘200 al ‘700, definita da Baldassarre Castiglione “una città in forma di palazzo”, si estende per ben trentaquattromila metri quadrati in una sconfinata successione di sale e saloni, studioli e cappelle, corridoi, logge e gallerie, oltre alla chiesa e al castello, e tantissimi spazi verdi e aperti, quali il cortile d’Onore e quello della Cavallerizza, il giardino dei Semplici e quello pensile, in uno spettacolo di straordinaria suggestione. Un’incessante e secolare lavoro di modifica e abbellimento cui contribuirono grandi architetti, da Giulio Romano a Fancelli a Piermarini, e grandissimi artisti come Pisanello e Mantegna, in un continuo passaggio di stili, armonizzati da una nota dominante, il gusto raffinato di una casata tra le più munifiche d’Italia. Dopo la pausa per il pranzo libero, nel pomeriggio la visita continuerà con una passeggiata nel centro storico partendo da Piazza Sordello, cuore monumentale di Mantova, centro del potere politico, civile e religioso, da palazzo Acerbi, dominato dalla Torre della Gabbia, a palazzo Castiglioni, con le trifore e il coronamento merlato, da palazzo degli Uberti, fino all’arcivescovato e al Duomo. Un museo di cui andare orgogliosi, ben diverso però dal chiacchiericcio dei portoci del Broletto o di Piazza delle Erbe, dove prospettano il palazzo della Ragione, con la Torre dell’Orologio, o la suggestiva mole della Rotonda di San Lorenzo, voluta nel XII secolo da Matilde di Canossa ad imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme; senza dimenticare la maestosa Chiesa di Sant’Andrea, costruita a partire dal 1472 su progetto di Leon Battista Alberti, e dov’è il sepolcro di Andrea Mantegna e un paio di sue pregevoli opere. Si visiterà inoltre il Teatro Scientifico commissionato al famoso Antonio Galli Bibiena dalla Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere, con il dettato di studiarlo e crearlo per “manifestazioni da godere più con l’intelletto e con l’udito che per lo spettacolo e le scenografie”. Inaugurato il 3 dicembre del 1769 e aperta la stagione con un concerto del quattordicenne Mozart, il teatro si presentò da subito straordinariamente ricco e decorato, di estrema eleganza settecentesca, con gli specchi, gli stucchi e gli ornati che convengono ad un edificio nobile, pensato per i raffinati piaceri dell’aristocrazia. In serata rientro in hotel, cena in locale caratteristico e pernottamento.
Terzo giorno
Dopo la prima colazione gran parte della mattina sarà dedicata alla visita di Palazzo Te, insigne capolavoro nato dall’incontro tra il principe Federico II, figlio di Francesco II e Isabella d’Este, e quella straordinaria figura di architetto, pittore e urbanista che fu Giulio Romano, al quale si devono le invenzioni architettoniche e i mirabili affreschi del Palazzo. Villa più che palazzo tra le più belle che l’Italia possa vantare e che segna il passaggio dalla composta armonia classica all’esuberanza decorativa e ai prodigi illusionistici del Manieriamo, Palazzo Te fu commissionato dal principe per il suo “honesto ocio”, un luogo privilegiato per il riposo e lo svago nei momenti liberi dalla cura del governo, ma ben presto divenne, per la spettacolarità dell’impianto architettonico e la ricchezza delle decorazioni, sede delle feste più sontuose e delle cerimonie più importanti. Capolavoro assoluto nel quale architettura e giardini, decorazioni plastiche e pittoriche convivono in splendida armonia, percorrerlo dalla varietà e complessità dell’esterno alla preziosità dell’interno, porterà un crescendo di emozioni, tra innumerevoli sale, tra cui la Sala dei Cavalli, la Sala di Psiche, o la celebre Sala dei Giganti, quasi un “teatro”, in cui il principe induceva gli illustri ospiti ad ammirare il suo gusto raffinato, ma anche a temere la sua grandezza guerriera. A seguire si visiterà il Tempio di Leon Battista Alberti, che conosciuto anche come Chiesa di San Sebastiano, fu il primo edificio costruito a Mantova su progetto del grande architetto, considerato da molti il padre fondatore dell’architettura rinascimentale. Questo, se pur rimasto incompiuto alla morte di Ludovico II Gonzaga, con il suo linguaggio decorativo omogeneo aprirà un’importante finestra sulla conoscenza della decorazione architettonica mantovana del Quattrocento. Dopo la pausa per il pranzo libero, trasferimento con pullman privato alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia AV, e partenza con treno alta velocità per Roma, dove l’arrivo è previsto alle ore 20.35.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PRO CAPITE: € 680
In caso non si riuscisse a raggiungere il numero minimo di 15 partecipanti il viaggio non avrà luogo, in tal caso le quote già versate saranno restituite.
La quota di partecipazione comprende:
- Viaggio in treno alta velocità Roma-Reggio Emilia AV e ritorno.
- Pullman privato al seguito del gruppo come da programma.
- Due pernottamenti con sistemazione in camera doppia presso hotel Casa Poli 4 stelle nel centro storico di Mantova, con trattamento di sola prima colazione.
- Una cena presso la caratteristica Osteria dell’Oca in centro storico, vicino all’hotel.
- Una cena presso la raffinata trattoria Due Cavallini in centro storico, vicino all’hotel. .
- Un accompagnatore culturale dell’associazione “il pennino” per tutta la durata del viaggio.
- Visite guidate come da programma.
- Assicurazione contro gli infortuni e annullamento viaggio.
- I pranzi, le bevande, gli extra vari e tutto quanto sopra non menzionato.
- Gli ingressi a musei, monumenti e siti archeologici come da programma.
- Gli apparecchi audio riceventi.
- Supplemento camera singola complessivo € 175.
MODALITA’ DI PAGAMENTO
Acconto € 240 entro il 5 luglio 2026
Secondo acconto € 220 entro il 23 agosto 2026
Saldo € 220 entro il 20 settembre 2026
Penalità di annullamento:
Penale del 30% della quota di partecipazione dalla prenotazione a 45 giorni prima della partenza.
Penale del 50% della quota di partecipazione da 44 a 15 giorni prima della partenza.
Penale del 100% della quota di partecipazione da 14 giorni prima della partenza al giorno della partenza stessa.
Il calcolo dei giorni deve essere effettuato senza considerare il sabato e i giorni festivi (devono inoltre essere esclusi il giorno della comunicazione dell’annullamento e il giorno della partenza). Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o si presenterà in ritardo, o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso. Nessun rimborso spetterà inoltre a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o inesattezza dei previsti documenti personali.
Il pennino
associazione culturale
via Pietro Fedele 30 – 00179 Roma
Telefoni 0678393862 – 3381752110
mail: info@ilpennino.org - sito: www.ilpennino.
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Telefoni 0678393862 – 3381752110
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