In questa primavera inoltrata il pennino andrà alla scoperta di una terra florida, la pianura parmense, che segnata da due principali assi ordinatori e di comunicazione, la romana via Emilia e il copioso Po, si delinea quale vero e proprio scrigno di tesori culturali e storici. Disseminata in un contesto naturale affascinante di belle rocche e caparbi fortilizi, architetture militari e civili, teatro nei secoli di grandi e piccole storie, questa terra che si distinse politicamente quale Ducato, fu popolata nei secoli da ricche e nobili famiglie, che hanno lasciato un’eredità elegante e fastosa, immagine indelebile di animi fieri, orgogliosi delle proprie dimore e dei propri possedimenti. Passeremo tra castelli, manieri e residenze nobili, dove l’ingegneria e la tecnica militare si sposano con raffinati modelli rinascimentali e scenografie barocche, importanti testimonianze della lotta per la supremazia, ma anche indicatori della trasformazione della cultura italiana, che da rudi dimore utilizzate a scopo difensivo porterà a raffinate dimore di lusso, decorate dai maggiori artisti del tempo. Un viaggio insolito ed intrigante, dove la storia si unisce alla natura e all’arte, e la tradizione antica di un territorio fortemente caratterizzato, si riflette sulle più moderne realtà di produzione di celebri prodotti gastronomici d’eccellenza.
Meta del nostro viaggio di agosto sarà un territorio affascinante, uno splendido angolo di Piemonte, che diviso tra il Canavese, con le sue dolci colline e le verdi valli ai piedi del Gran Paradiso e le Terre Alte della provincia di Biella, è racchiuso dal cordone morenico della “Serra d’Ivrea”, un paesaggio intatto e infinito, tra le più ampie e meglio conservate formazioni geologiche di origine glaciale della vecchia Europa, uno spettacolare anfiteatro morenico che racchiude e conserva gelosamente al suo interno un’infinità di tesori naturalistici, storici e artistici. Qui tra rigogliose valli subalpine, segnate da numerosi bacini idrici, andremo alla lenta scoperta dei segni lasciati dall’uomo in una lunga storia di armoniosa convivenza con la natura; dall’isolata e rude Rocca di Arduino, al fastoso Castello di Masino, circondato da splendidi e romantici giardini, dal Castello ducale di Agliè, imponente residenza reale sabauda, al Sacro Monte e al Santuario di Oropa, importante complesso mariano immerso a mille e duecento metri di altezza nelle Alpi biellesi, fino al Ricetto di Candelo, l’unico borgo fortificato medievale conservato inalterato e ad Ivrea, la romana Eporedia, oggi famosa nel mondo come la “città industriale del XX secolo”, per la bella ed emozionante storia tutta italiana di Adriano Olivetti.