Un’eccezionale opportunità nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di vedere finalmente esposti al pubblico gli affreschi della tomba François, che realizzata tra l’anno 340 e l’anno 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi. Scoperta nel maggio del 1857 dall’archeologo Alessandro François, nei terreni del principe Alessandro Torlonia a Vulci, la tomba scavata nel tufo e decorata da trentasette pannelli dipinti e corredata da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso, è nell’esposizione arricchita con la presenza dei reperti archeologici rinvenuti al suo interno e solitamente sparsi nei musei del mondo: dagli orecchini appartenuti alle donne della famiglia Saties, elaborate collane in lamina d’oro, un anello d’oro raffigurante Cassandra e due scarabei, provenienti dal Louvre, alla collezione di preziosi orecchini con granati e animali in pasta vitrea, vasi, tra cui un askos a forma di leone, e una bellissima collana con terminali a farfalla, dal British Museum.
App.to alle ore 10.15 davanti all’ingresso del museo in piazzale di Villa Giulia 9.
Contributo associativo € 10 + Ingresso € 13 + Audio riceventi € 2
La prenotazione è obbligatoria
Fondato nel IV secolo dall’imperatore Costantino per battezzare i primi cristiani, e sorto sopra un impianto termale forse di un palazzo imperiale, fu rifatto nel V secolo, divenendo modello e archetipo dei battisteri di tutta la cristianità; in seguito molti papi, pur mantenendone la simbolica pianta ottagona, lo dotarono di cappelle e arredi tali da renderlo un monumento di grande interesse artistico. Accessibile dal battistero è la cappella di S. Venanzio del VII secolo, che ancora conserva nell’abside il monumentale mosaico originale.
App.to alle ore 10,30 davanti al Battistero in piazza S. Giovanni in Laterano (di fronte all’Ospedale e ai capolinea).
Contributo associativo € 10 + Offerta € 3
La prenotazione è obbligatoria
Le Scuderie del Quirinale aprono la stagione invernale con un evento importante e spettacolare, la prima mostra monografica dedicata a Pontormo, il capofila della grande stagione fiorentina del Cinquecento, che incarna il passaggio dal Rinascimento alla Maniera. Innovatore eccentrico dei modelli classici e, per questo, oggetto di una vasta fortuna novecentesca, da Pasolini a Bill Viola, venerato oggetto del desiderio di collezionisti di tutto il mondo, popolare e amato anche dal grande pubblico per i tratti di forte originalità della sua personalità creativa, Pontormo sarà infatti, per la prima volta, protagonista di una grande mostra interamente a lui dedicata, che offrirà al pubblico l’occasione di vedere riuniti tutti i principali capolavori dell’artista e una straordinaria selezione di opere su carta. Prestiti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, saranno messi a confronto nelle sale della mostra, partendo dal capolavoro più noto e riconosciuto dell’artista, la “Visitazione” proveniente dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano.
App.to alle ore 11,00 davanti all’ingresso della mostra in via XXIV Maggio 16.
Contributo associativo € 10 + Ingresso € 20,50 (comprensivo dei diritti di prevendita) + Audio riceventi € 2
La prenotazione è obbligatoria entro il 10 ottobre
Sabato 31 Ottobre 2026
L’AREA ARCHEOLOGICA DELLA LATRINA ROMANA DI VIA GARIBALDI
Visita con permesso specialeFinalmente aperta al pubblico dopo annosi restauri, sarà possibile visitare per la prima volta questa piccola area archeologica, ritrovata nel 1963, a seguito del crollo di una parte del muraglione di sostegno del piazzale antistante la chiesa di San Pietro in Montorio. Dell'ambiente, orientato in senso NO-SE, si conservano soltanto due muri, in opera mista, tra loro ortogonali, ma le sue inconfondibili caratteristiche, come le strutture o il rivestimento in cocciopesto e il pavimento in mosaico bianco nero del fondo, l’hanno fatto subito riconoscere, anche per l’affinità con soluzione analoghe, come una latrina pubblica, o privata ma appartenente ad una grande villa. La parte più interessante sul lato ovest, con la conservazione di un largo tratto della muratura, ancora parzialmente rivestita di intonaco e di una decorazione pittorica ad affresco, ha permesso, attraverso il confronto con simili e coevi esempi a Roma, quali la domus di via Eleniana o la villa sotto l'abside della basilica di S. Giovanni in Laterano, di datare l’edificio agli ultimi decenni del II inizi del III secolo d.C.
App.to alle ore 15,00 davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio nell’omonima piazza.
Contributo associativo € 10 + Ingresso € 5 (gratuito per i residenti a Roma e nell’area metropolitana) (la visita è limitata solo a 10 persone)
La prenotazione è obbligatoria


Un bellissimo percorso per scoprire o riscoprire uno dei musei più affascinanti e forse meno conosciuti di Roma, la GNAM, che nata nel 1883 a pochi anni dalla costituzione dello Stato unitario, per conservare le opere degli artisti contemporanei o scomparsi da poco, trovò nel 1911 sede stabile nell’attuale edificio, realizzato dall’ingegnere e architetto Cesare Bazzani a Valle Giulia. Guidata dal 1941 al 1975 dall’illuminata sovrintendente Palma Bucarelli, che promosse un'importante opera di svecchiamento della cultura italiana e di apertura verso le più moderne sperimentazioni internazionali, la Galleria custodisce ad oggi la più completa collezione dedicata all'arte italiana e straniera dal XIX secolo ai nostri giorni. Tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, le quasi 20.000 opere della raccolta sono espressione delle principali correnti artistiche degli ultimi due secoli, dal neoclassicismo all'impressionismo, dal divisionismo alle avanguardie storiche dei primi anni del Novecento, dal futurismo e surrealismo, al più cospicuo nucleo di opere di arte italiana tra gli anni ’20 e gli anni ’40, alla cosiddetta Scuola romana, per giungere alla seconda metà del XX secolo.
App.to alle ore 10,15 all’ingresso della Galleria in viale delle Belle Arti 131.
Contributo associativo € 10 + Audio ricevente € 2 (Ingresso gratuito in quanto prima domenica del mese)
La prenotazione è obbligatoria





