Giovedì 22 Gennaio 2026
LA CONVERSIONE DI SAULO DI CARAVAGGIO IN PALAZZO ODESCALCHI
Visita con permesso specialeCon permesso speciale della famiglia Odescalchi, potremo vedere dentro il salotto del prestigioso Palazzo romano, questo mirabile dipinto ad olio su tavola di cipresso che Michelangelo Merisi, realizzò tra il 1600 e il 1601; una delle pochissime opere di Caravaggio ancora in mano privata, e sicuramente un dipinto di grandissima qualità e di incontrovertibile attribuzione. Conosciuto come il “Caravaggio Odescalchi”, per distinguerlo dall’altro dello stesso tema conservato nella cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, quest’opera fu commissionata insieme alla scomparsa “Crocefissione di San Pietro”, appunto da monsignor Tiberio Cerasi, tesoriere generale della Camera Apostolica, per essere posizionate nella sua cappella, che Carlo Maderno stava ristrutturando; morto il cardinale gli eredi commissionarono all’artista due copie su tela, che tuttora sono nella basilica, mentre questa rimase a lungo nella bottega del maestro. Opera quindi misteriosa e poco conosciuta, ritrae il momento topico della conversione di San Paolo, in uno stile unico e di grande impatto emotivo, che avremo la rara occasione di ammirare da vicinissimo e in un contesto familiare.
App.to alle ore 9,40 davanti a Palazzo Odescalchi in piazza Santi Apostoli 80.
Contributo associativo € 10 + ingresso € 20
La prenotazione è obbligatoria
Una bellissima mostra quale occasione straordinaria di ammirare una selezione di cinquantadue opere di grandi maestri dell’arte moderna europea tra Ottocento e Novecento, provenienti da uno dei più importanti musei degli Stati Uniti, il Detroit Institute of Arts, e quindi difficilmente ripetibile. La mostra che racconta la nascita e l’evoluzione della pittura moderna, dalle origini dell’Impressionismo fino alle Avanguardie del primo Novecento, presenta dipinti di Courbet, Renoir, Degas, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Picasso, Modigliani, Kandinskij, Beckmann e di molti altri, in un dialogo fra luce e colore, natura e città, realtà e astrazione, e le sperimentazioni che hanno ridefinito il linguaggio artistico del XX secolo. In mostra troveremo tra l’altro capolavori assoluti, come “Donna in poltrona” di Pierre-Auguste Renoir e “Bagnanti” di Paul Cézanne.
App.to alle ore 10,30 davanti all’ingresso del Museo dell'Ara Pacis, spazio espositivo, in Via di Ripetta 180.
Contributo associativo € 10 + Ingresso € 16 (€ 14 con MicCard) + Audio ricevente € 2
La prenotazione è obbligatoria


Nella mirabile cornice di Palazzo Barberini, la cui architettura frutto del lavoro di grandi architetti del ‘600, da Carlo Maderno a Gian Lorenzo Bernini a Francesco Borromini, costituisce l’essenza del Barocco romano, si conserva ancora oggi una importantissima collezione d’arte, rappresentativa delle principali scuole pittoriche dal Duecento al Settecento. Voluto da Maffeo Barberini, divenuto nel 1623 papa Urbano VIII, quale nuovo palazzo di famiglia, si compone di numerose stanze, culminanti nel maestoso salone di rappresentanza affrescato da Pietro da Cortona, e in esse oltre al prezioso contenitore, prevale l’unicità e l’importanza di un’incredibile collezione dove la fa da padrone il Cinquecento,
con opere di Raffaello, Piero di Cosimo, Bronzino, Hans Holbein, Lorenzo Lotto, Tintoretto, fino ad arrivare a Caravaggio con la schiera di caravaggeschi, e il ricco Seicento con opere di Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni, Guercino, Nicolas Poussin e Pietro da Cortona.
App.to alle ore 10,40 davanti all’ingresso del palazzo in via delle Quattro Fontane 13.
Contributo associativo € 10 + Audio ricevente € 2 (Ingresso gratuito prima domenica del mese)
La prenotazione è obbligatoria





