Venerdì 12 - Sabato 13 Marzo 2027
DENTRO NAPOLI
Le infinite forme di una città che non si esaurisce mai

Venerdì 12 – Sabato 13 marzo 2027
DENTRO NAPOLI
Le infinite forme di una città che non si esaurisce mai
In un rinnovato appuntamento con la complessa città partenopea, che nel
corso dei tanti anni di storia de il pennino ha portato i suoi associati a
scoprila nelle sue disparate accezioni, indagandone tesori più o meno
conosciuti, suggestioni, profumi, colori e godendo della sua atmosfera
unica ed inimitabile, si riprenderà quel filo sospeso che ci lega a questo
luogo straordinario, per continuare la ricerca, con la voglia inesauribile
di sorprenderci ed emozionarci ancora. In questi due giorni, con il ritmo
lento e il cuore aperto proprio della sua gente, scopriremo una Napoli
ancora diversa, ponendo a confronto luoghi celebri come il Duomo, di cui
si parla e si racconta, ma che in realtà non si conosce a fondo, ad altri
assolutamente sconosciuti, come la Galleria Borbonica o la Chiesa di
Sant’Anna dei Lombardi, fino a tesori mai aperti al pubblico, quali la
Sacrestia e i chiostri della Chiesa di San Giovanni a Carbonara, ed alcuni
persi e poi finalmente rinati, su tutti il complesso dei Girolamini.
Un’esplorazione straordinaria che durerà due giorni intensi, tante storie,
da vivere tra complicate architetture, affreschi e decorazioni, cronache e
vicende di Re e Regine, di prelati e monsignori, di suorine e monacelli,
di signori e popolani, memorie passate e presenti, ma anche futuristiche,
come le espressioni della Metro Art.DENTRO NAPOLI
Le infinite forme di una città che non si esaurisce mai
Primo giorno.
Appuntamento alle ore 7.45 nella galleria della stazione ferroviaria di Roma Termini, all’altezza del binario 1 e partenza con treno alta velocità alla volta di Napoli, all’arrivo trasferimento in hotel per lasciare i bagagli in deposito. Quindi sotto l’hotel si prenderà la famosa Metro Art di Napoli, il più grande museo di arte contemporanea diffuso nel sottosuolo, che con poche fermate ci porterà nella stazione “Toledo”, inaugurata nel settembre 2012 e considerata la più bella e imponente stazione metropolitana d’Europa. Progettata dall’architetto spagnolo Óscar Tusquets si compone di un complesso arredo di mosaici, blu e ocra, ispirati all’ambiente napoletano, a Pompei e al Vesuvio, e componendosi in modernissime e articolate architetture, ingloba i resti di un edificio termale romano e delle fortificazioni aragonesi. Quindi una breve passeggiata porterà a scoprire un gioiello nascosto e finalmente aperto alle visite: il Complesso di Sant’Anna dei Lombardi, la cui chiesa, conosciuta anche come S. Maria di Monteoliveto, può essere considerata l’emblema del Rinascimento toscano a Napoli. Voluto nel 1411 dal protonotario del Re di Napoli Ladislao di Durazzo per l’Ordine Olivetano, questo complesso architettonico, divenne in poco tempo il centro spirituale della nobiltà napoletana. Prediletto dalla dinastia Aragonese, in particolare dal Re Alfonso II per i suoi rapporti con i Medici, che scelse per lo più artisti toscani, può ancora oggi considerarsi un unicum artistico, conservando al suo interno mirabili tesori assolutamente inediti per la cultura partenopea, come la cappella Piccolomini, capolavoro scultoreo di Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano, le Terracotte invetriate di Andrea Della Robbia o gli affreschi della Sacrestia Vecchia di Giorgio Vasari, tutti celebri artisti del puro Rinascimento fiorentino. Dopo la pausa per il pranzo libero, si effettuerà un altro percorso di grande suggestione, potendo ripercorrere in compagnia dei ragazzi dell’associazione “Borbonica Sotterranea”, dopo centocinquant’anni dal progetto iniziale, la cosiddetta “Galleria borbonica” che da piazza Plebiscito ci porterà sotto monte Echia a via Morelli. Tale Tunnel, voluto dai Borboni per scopi bellici, intercettò la rete di cunicoli e cisterne dell’antico acquedotto del Carmignano del 1627, che serviva la città di Napoli; usato durante la seconda guerra mondiale come ricovero bellico, ci restituisce ancora oggi toccanti testimonianze di tutti i periodi della sua storia, dai monumentali resti dell’antica rete idrica alle automobili degli anni trenta. A seguire rientro in hotel in metro, dalla nuovissima stazione “Chiaia”, progettata da Uberto Siola, premiata a Parigi con il riconoscimento internazionale del Prix Versailles, e arricchita dagli interventi dell’artista Peter Greenaway, che in dialogo con l’architettura si articolano in un suggestivo viaggio mitologico dai cieli dell’Olimpo alle profondità degli Inferi. Cena e pernottamento.
Secondo giorno.
Dopo la prima colazione in hotel, una bella passeggiata negli storici quartieri di San Lorenzo e Pendino porterà in un luogo simbolo della città e della sua anima popolare: il Duomo. Questo, dedicato all’Assunta, è conosciuto in realtà per il miracolo del sangue di San Gennaro che si ripete puntualmente due volte l’anno; Napoli e il suo santo, un connubio imprescindibile, e anche se probabilmente san Gennaro non è mai esistito, è comunque parte fondamentale della città. Il Duomo conserva al suo interno mirabili opere d’arte; l’’imponente struttura gotica con le ariose navate alleggerisce la chiesa dagli arredi barocchi, le sculture di Tino da Camaino che ornano i monumenti funebri, “l’Assunta” del Perugino, splendida tavola dedicata alla Vergine, la Cappella Minutolo, eccezionale documento del tardogotico napoletano, ornata da affreschi narranti le storie di Pietro e Paolo, alternati a monumentali sepolcri attribuiti ai migliori artisti del XIII e XIV secolo. La ricchezza della chiesa prosegue poi con il Battistero, opera del IV secolo che ancora conserva l’originale vasca centrale e gran parte della decorazione a mosaico della cupola, e i sotterranei in cui è stata trovata un’interessante stratigrafia che parte dalla “polis greca” e attraverso architetture romane giunge fino alla basilica medievale. A seguire di fronte al Duomo, dopo circa un trentennio di chiusura, si potrà finalmente visitare il Complesso monumentale dei Girolamini, fondato alla fine del XVI secolo dai padri oratoriani di San Filippo Neri, detti appunto “Girolamini”. Un immenso complesso monumentale, segreto anche ai napoletani, che in un involucro cinquecentesco nasconde un monumentale labirinto di arte barocca. Al suo interno si fondono i geni di architetti e artisti del calibro di Ferdinando Fuga, Cosimo Fanzago, Luca Giordano e Pietro da Cortona, a partire dalla maestosa Chiesa e dai due splendidi chiostri, fino alla storica Biblioteca oratoriana, la seconda più antica d’Italia, inaugurata appunto nel 1586 e aperta fin dalle sue origini alla pubblica utilità. Un luogo straordinario che con i suoi soffitti affrescati e i migliaia di volumi rari, la sacralità del silenzio e il profumo della carta antica, si erge a simbolo imperituro del profondo legame tra la fede, l'arte e la cultura illuminata della città. Dopo la pausa per il pranzo libero, si visiterà la chiesa di San Giovanni a Carbonara, gioiello tardogotico, trasformata nel XIV secolo in pantheon degli ultimi sovrani angioini. Maestosi monumenti funebri dominano la navata, e tra tutti quello dedicato a re Ladislao è certamente il più spettacolare, adagiato a ridosso della parete principale, si compone di numerose statue di gigantesche proporzioni inserite in ricche architetture. La tomba funge da ingresso alla Cappella Caracciolo in cui si conservano due cicli di affreschi con Storie della Vergine e Storie eremitiche, e uno splendido pavimento maiolicato del XV secolo. Da pochissimi mesi inoltre è stata aperta una zona mai visitabile prima, comprendente la Sacrestia di Giorgio Vasari, in cui sono custodite sedici tavole cinquecentesche del grande artista rinascimentale, con un ciclo che si sviluppa attraverso le quattro Storie di Sacrifici dall’Antico testamento e le sei Storie della vita di San Giovanni Battista, e i due monumentali Chiostri, quello catalano e quello cinquecentesco. Al termine della visita trasferimento alla stazione di Napoli Centrale e partenza con treno alta velocità per Roma, dove l’arrivo è previsto per le ore 20,00 circa.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PRO CAPITE: € 360
In caso non si riuscisse a raggiungere il numero minimo di 15 partecipanti il viaggio non avrà luogo, in tal caso le quote già versate saranno restituite.
La quota di partecipazione comprende:
- Viaggio in treno alta velocità Roma-Napoli e ritorno.
- Un pernottamento con sistemazione in camera doppia presso lo Starhotel Terminus 4 stelle nel centro storico, con trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena).
- Un accompagnatore culturale dell’associazione “il pennino” per tutta la durata del viaggio.
- Visite guidate come da programma.
- Assicurazione contro gli infortuni e annullamento viaggio.
- I pranzi, le bevande, gli extra vari e tutto quanto sopra non menzionato.
- Ingressi a musei, monumenti e siti archeologici come da programma.
- Apparecchi audio riceventi.
- Supplemento camera singola € 70.
MODALITA’ DI PAGAMENTO
Acconto € 120 entro il 29 novembre 2026
Secondo acconto € 120 entro il 17 gennaio 2027
Saldo € 120 entro il 21 febbraio 2027
Penalità di annullamento:
Penale del 30% della quota di partecipazione dalla prenotazione a 45 giorni prima della partenza.
Penale del 50% della quota di partecipazione da 44 a 15 giorni prima della partenza.
Penale del 100% della quota di partecipazione da 14 giorni prima della partenza al giorno della partenza stessa.
Il calcolo dei giorni deve essere effettuato senza considerare il sabato e i giorni festivi (devono inoltre essere esclusi il giorno della comunicazione dell’annullamento e il giorno della partenza). Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o si presenterà in ritardo, o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso. Nessun rimborso spetterà inoltre a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o inesattezza dei previsti documenti personali.
Il pennino
associazione culturale
via Pietro Fedele 30 – 00179 Roma
Telefoni 0678393862 – 3381752110
mail: info@ilpennino.org
sito: www.ilpennino.org
associazione culturale
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Telefoni 0678393862 – 3381752110
mail: info@ilpennino.org
sito: www.ilpennino.org




